
Autore: Paolo de Lorenzis
⏳ Tempo di lettura: 15 minuti
Di questi tempi si parla spesso di sistema immunitario, a tal proposito i Fermenti Lattici (probiotici) svolgono un ruolo importantissimo anche per aiutarci a difendere dalle infezioni. In questo articolo ti svelerò tutto sui Fermenti Lattici: i benefici, le curiosità, come scegliere i migliori integratori, la loro storia e molto altro ancora.
LA STORIA DEI BATTERI INTESTINALI BUONI
Prima dell'avvento del microscopio, l'utilizzo di batteri “buoni” era già parte della tradizione alimentare di molte culture. Alimenti fermentati come yogurt, kefir, panna acida e formaggi erano preparati e consumati per le loro proprietà nutritive e di conservazione. Ad esempio, dipinti risalenti al 2500 aC dei Sumeri mostrano la lavorazione del latte fermentato, mentre nell'Antico Testamento (Genesi 18:8), il latte cagliato è menzionato come parte della dieta del popolo ebraico.
Tra le popolazioni moderne, un caso interessante è rappresentato dagli abitanti degli Urali e del Caucaso, che attribuiscono la loro longevità al consumo regolare di yogurt e kefir. Molti studi scientifici2/7, hanno confermato che i prodotti fermentati contengono microrganismi utili che promuovono la salute dell'intestino e del sistema immunitario, rendendo questi alimenti parte integrante di una dieta equilibrata. A conferma di ciò uno studio condotto da Mitsuoka T. (1992) ha esplorato il ruolo dei batteri lattici nelle diete tradizionali, dimostrando un chiaro legame tra il consumo regolare di alimenti fermentati e la riduzione delle malattie gastrointestinali e funzionali.
L’INTESTINO E LA SUA POPOLAZIONE
L'intestino umano ospita più di 39 trilioni di batteri, appartenenti a circa 400 specie diverse. Questi microrganismi, collettivamente noti come microbiota intestinale, hanno un peso complessivo di circa 1,5 kg e contribuiscono a molte funzioni essenziali, La straordinaria complessità del microbiota intestinale e la sua interazione con il nostro organismo rivelano come i probiotici influenzano molteplici aspetti della nostra salute. La loro azione non si limita a un singolo ambito, ma si estende a diversi meccanismi chiave, che contribuiscono a un benessere olistico, vediamoli nelle pagine a seguire.
PROBIOTICI, MICROORGANISMI E PARASSITI
I disturbi intestinali, si manifestano di solito con gonfiore o dolore, una digestione lenta, stitichezza o diarrea, ma dietro tutto questo potrebbe esserci un aspetto più insidioso da considerare, ed è lo squilibrio a favore di funghi come la Candida o di parassiti intestinali, comunemente chiamati vermi. Questi "ospiti indesiderati" trovando il terreno fertile di un microbioma sbilanciato, possono estendere i comuni disturbi intestinali, con ripercussioni che possono arrivare a colpire molte altre parti del corpo, con malattie autoimmuni, cistiti e candidosi, disturbi neurologici4 e molto altro.
Candida e microbiota: una lotta quotidiana
La Candida albicans, ad esempio, è un fungo che vive normalmente nel nostro corpo, soprattutto nella bocca, nell'intestino e nelle aree intime. Quando il microbiota perde il suo equilibrio, ad esempio dopo l'assunzione di antibiotici che uccidono anche la flora batterica buona, oppure, a causa di una dieta ricca di zuccheri raffinati, la Candida può cominciare a proliferare in modo incontrollato e trasformarsi, da semplice e utile convivente del nostro corpo, ad un pericoloso killer. I sintomi, più comuni, di questa crescita eccessiva includono gonfiore, prurito, stanchezza cronica e infezioni ricorrenti tra cui le candidosi vaginali.
I probiotici, in questo contesto, giocano un ruolo di primo piano. Alcuni ceppi come il Lactobacillus rhamnosus e il Saccharomyces boulardii sono noti per produrre acido lattico5-6, un composto che crea un ambiente intestinale sfavorevole alla crescita della Candida. Inoltre, un microbiota forte, grazie ai probiotici, può bloccare fisicamente la Candida, impedendole di aderire alla parete intestinale. Studi scientifici (come quello pubblicato su "Frontiers in Microbiology" nel 2019) evidenziano l'efficacia del Saccharomyces boulardii nel ridurre le infezioni fungine.
PROTEGGERSI CON IL MICROBIOTA
Parassiti come ossiuri e ascaridi sono più comuni di quanto si pensi, soprattutto in età scolare. La loro presenza può causare sintomi fastidiosi come prurito anale, dolore addominale, irrequietezza, disturbi nel sonno e perdita di peso. Anche in questo caso, un microbiota sano aiuta a contrastarli. I batteri benefici non lavorano solo lo spazio vitale nell'intestino, ma producono anche sostanze antimicrobiche che ostacolano i parassiti5-6.
A supporto dell'azione dei probiotici, ci sono rimedi naturali efficaci. Per esempio, i semi di zucca contengono cucurbitina, un amminoacido non proteico che può paralizzare i parassiti, rendendoli più facili da eliminare. Anche l'aglio è un potente alleato, grazie all’allicina con le sue proprietà antimicrobiche e antiparassitarie, ma di questo ne parleremo in modo approfondito più avanti.
Le strategie per un buon equilibrio tra “buoni” e “cattivi”
La prevenzione resta la strategia migliore. Ecco alcuni consigli:
1. Limitare gli zuccheri semplici, i prodotti raffinati, i dolci, il latte e tutti i cibi che alimentano parassiti, funghi e batteri patogeni.
2. Integrare i probiotici ed i prebiotici (come la fibra solubile) per nutrire i probiotici e rinforzare il microbiota.
3. Mantenere una buona igiene personale e lavare bene gli alimenti per ridurre il rischio di contaminazione.
Il ruolo dei probiotici nella digestione non si ferma a un'azione locale, ma coinvolge sofisticati processi biochimici. Questi batteri sono maestri nella scomposizione dei carboidrati complessi, come le fibre insolubili, trasformandoli in acidi grassi a catena corta (SCFA). Questi composti non solo nutrono le cellule dell'intestino, ma favoriscono anche un ambiente ottimale per l'assorbimento di nutrienti essenziali come calcio, magnesio e ferro. Ma non è tutto: i probiotici contribuiscono anche alla sintesi di vitamine fondamentali, in particolare quelle del gruppo B e la vitamina K, cruciali per il metabolismo energetico e la coagulazione del sangue. Così, il microbiota diventa una sorta di “fabbrica biologica” al servizio della nostra salute.
PROBIOTICI E SISTEMA IMMUNITARIO
L'intestino è spesso definito come il centro operativo del sistema immunitario, ospitando circa il 70% delle cellule immunitarie dell'organismo. I probiotici giocano un ruolo da protagonisti in questo sistema complesso, agendo come “istruttori” per il sistema immunitario. Stimolano la produzione di cellule immunitarie come linfociti T e cellule Natural killer, ma con una peculiarità: regolano la risposta immunitaria per evitare eccessi che potrebbero causare infiammazioni croniche o patologie autoimmuni. Ad esempio, alcuni studi dimostrano che ceppi come Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium bifidum possono ridurre la gravità di allergie e infezioni, modulando la risposta immunitaria in modo equilibrato. Inoltre uno studio pubblicato su Pubmed conclude che l’assunzione a lungo termine di prodotti contenenti ceppi di probiotici può avere un effetto favorevole sull’Helicobacter Pylori riducendo, così, il rischio di sviluppare disturbi gastrici.
MICROBIOTA: MOLTO PIÙ CHE DIGESTIONE
L'influenza del microbiota si estende anche al metabolismo, dove i probiotici giocano un ruolo cruciale nella gestione dei lipidi e nel controllo della glicemia. L’acetato, il propionato e il butirrato, i principali acidi grassi a catena corta (SCFA) prodotti dalla fermentazione di alcuni ceppi batterici autoctoni, non solo forniscono energia alle cellule intestinali, ma interagiscono con il fegato e i tessuti periferici per regolare il metabolismo dei grassi. In pratica, possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” LDL e a migliorare il profilo lipidico complessivo.
Non meno importante è il loro effetto sulla glicemia: studi recenti1c suggeriscono che i probiotici possono aumentare la sensibilità all'insulina e ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Questo avviene in parte grazie alla modulazione dei livelli di glucosio nel sangue e alla riduzione dell'infiammazione cronica, spesso legata a condizioni metaboliche.
Questi tre aspetti: digestione, immunomodulazione e regolazione metabolica, non agiscono isolatamente, ma si intrecciano in una sinergia complessa e benefica. L'interazione tra microbiota e ospite è così profonda che si potrebbe quasi parlare di un vero e proprio “organo nascosto” che lavora incessantemente per il nostro benessere. I probiotici, dunque, non sono semplicemente un “aiuto esterno”, ma veri e propri alleati per una salute globale.
IL RUOLO DEI PROBIOTICI NEI DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO
I probiotici, fin qui avrai capito gli innumerevoli benefici dei probiotici, ma non è finita qui. Tra i tanti benefici sulla salute, stanno emergendo da studi scientifici come potenziali alleati nel trattamento di disturbi del sistema nervoso: ansia, depressione, irritabilità fino a condizioni più complesse come l'autismo. La connessione tra intestino e cervello, spesso denominata "asse microbiota-intestino-cervello", suggerisce che un equilibrio microbico intestinale possa influenzare positivamente la salute mentale.
Studi recenti indicano che l'integrazione con probiotici può modulare l'attività cerebrale e migliorare sintomi comportamentali. Ad esempio, una ricerca pubblicata su Frontiers in Psychiatry, di cui si fa menzione in un articolo del CNR, ha evidenziato che la somministrazione di probiotici per sei mesi ha ridotto significativamente i sintomi dell'autismo in bambini in età prescolare, indipendentemente dalla presenza di disturbi gastrointestinali.
Inoltre, un articolo su Microbioma.it sottolinea come i probiotici possano modificare la composizione e la funzionalità del microbiota intestinale nei soggetti con autismo, con possibili effetti positivi a livello cerebrale. Queste evidenze suggeriscono che l'uso di probiotici potrebbe rappresentare una strategia complementare al trattamento di disturbi neuropsichiatrici, modulando l'asse intestino-cervello e contribuendo al miglioramento dei sintomi comportamentali. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno i meccanismi coinvolti e ottimizzare le applicazioni cliniche.
MUSCOLI E DOLORI RELAZIONI CON L'INTESTINO
Hai mai pensato che il tuo intestino possa essere collegato anche ai dolori muscolari e al tuo mal di schiena? Sembra incredibile, ma pare sia proprio così: il microbiota, cioè l'insieme di batteri che vive nel nostro intestino, può essere in relazione con i tuoi dolori ma anche addirittura con la fibromialgia.
Alcuni studi, che trovi qui sotto, hanno rilevato che le persone affette da fibromialgia presentano una composizione alterata del microbiota intestinale rispetto a chi non ne soffre e questa relazione è determinata anche da altri fattori, chiamiamoli "meccanici". Quando la pancia si gonfia noi ne vediamo solo la metà invece è come un palloncino caldo, molto spesso, pieno di aria che all’interno spinge e infiamma vertebre e muscoli tra cui il diaframma, e il risultato di tutto ciò può essere: mal di schiena, difficoltà respiratorie, problemi digestivi, ernia iatale ecc.
Questa relazione tra intestino e distretti vicini la conoscono bene i bravi osteopati, infatti, il loro lavoro consiste anche nel mettere in equilibrio le viscere per avere risultati maggiori nelle loro manovre e manipolazioni.
Ma non finisce qui, alcuni studi hanno visto come ben 58 specie di batteri intestinali si trovano anche nei dischi intervertebrali della colonna confermando così la relazione tra intestino e colonna vertebrale e affermando inoltre che anche l’ernia del disco e la degenerazione del disco potrebbero essere causati da uno squilibrio tra batteri buoni e cattivi, quella che viene chiamata disbiosi. A conferma di ciò un altro studio afferma che un ceppo di probiotici che, guarda caso, è tra quelli che io consiglio, ha un’azione diretta nell’infiammazione nell’ernia del disco.
LA DISBIOSI INTESTINALE
L'equilibrio intestinale tra i batteri benefici (come i Lactobacilli ed i Bifidobatteri) e quelli patogeni è cruciale. Quando questo equilibrio viene compromesso sia ha un pericoloso squilibrio (disbiosi) che, se trascurata per lungo tempo, può portare a problemi seri come: la sindrome dell'intestino irritabile, l’obesità, la depressione o le malattie autoimmuni.
E’ possibile effettuare alcuni esami clinici, semplici e non invasivi, per rilevare la disbiosi intestinale, vediamo i più usati e prescritti dai medici:
- Disbiosi Test: Un test delle urine che rileva l'indolo (indicano urinario) e lo skatolo che possono essere utilizzati come indicatori per identificare una disbiosi intestinale. Questi metaboliti, prodotti dalla fermentazione batterica degli amminoacidi nel tenue e nel colon, rappresentano segnali di squilibrio tra batteri benefici e patogeni nel microbiota.
- Analisi del Microbiota Fecale: Si tratta di un test delle feci che utilizza tecniche avanzate, come la PCR (reazione a catena della polimerasi) o il sequenziamento del DNA, per identificare e quantificare i vari ceppi batterici presenti nel microbiota intestinale. Permette di evidenziare squilibri nei batteri benefici (ad esempio, Lactobacillus e Bifidobacterium) rispetto a quelli potenzialmente dannosi. Può individuare anche la presenza di funghi (come Candida) e di batteri patogeni.
- Test della Calprotectina Fecale: La calprotectina è una proteina associata all’infiammazione intestinale. Livelli elevati di calprotectina possono indicare un’infiammazione legata alla disbiosi o a condizioni più gravi come la colite o il morbo di Crohn.
- Esame del Ph Fecale: Il pH delle feci può fornire informazioni sulla fermentazione intestinale. Un pH troppo alcalino potrebbe indicare una ridotta presenza di acidi grassi a catena corta (SCFA), spesso associati a una disbiosi.
- Test del Lattulosio e del Mannitolo (breath test): Questo esame misura la quantità di idrogeno e metano emessi nel respiro dopo l'assunzione di zuccheri come lattulosio o mannitolo. Può indicare una proliferazione batterica anomala nell'intestino tenue.
- Marker di Permeabilità Intestinale: Un esame delle urine può valutare il livello di molecole come zonulina o lattulosio che, se presenti in quantità elevate, suggeriscono un’aumentata permeabilità intestinale (“leaky gut”), spesso associata a disbiosi.
- Dosaggio degli Acidi Grassi a Catena Corta (SCFA): Misurare i livelli di SCFA, come butirrato, acetato e propionato, aiuta a comprendere la funzionalità del microbiota e la sua capacità di fermentare le fibre alimentari.
N.B.: Ovviamente è importante consultare un medico specialista per la scelta dell’eventuale test più pertinente con la propria sintomatologia.
I CEPPI PIU' UTILI E SICURI
I probiotici sono microrganismi vivi che, come avrai capito, se consumati in quantità adeguate, apportano benefici per la salute, ma non tutti i ceppi probiotici sono uguali. Le loro proprietà variano in base al ceppo, vediamo insieme le varie distinzioni tra i ceppi più usati e con più studi scientifici alle loro spalle:
Lactobacillus Acidophilus: Il Lactobacillus acidophilus è uno dei probiotici più studiati e utilizzati per migliorare la salute umana, con effetti benefici documentati in ambiti che vanno dalla digestione al rafforzamento del sistema immunitario. È particolarmente utile in condizioni come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), la diarrea associata agli antibiotici e le infezioni gastrointestinali.
Il Lactobacillus acidophilus è noto anche per favorire la digestione del lattosio nei soggetti intolleranti, grazie alla produzione dell'enzima lattasi. Produce sostanze antimicrobiche come batteriocine, che limitano la crescita di batteri patogeni, inclusi Escherichia coli e Salmonella. Nel tratto vaginale, L. acidophilus aiuta a prevenire le infezioni grazie alla sua capacità di competere con i patogeni e produrre acido lattico e batteriocine.
Lactobacillus delbrueckii subsp. Bulgaricus: Questo ceppo è comunemente utilizzato nella produzione di yogurt e latticini fermentati. È noto per la sua capacità di fermentare il lattosio in acido lattico, aiutando, così, a ridurre il pH intestinale, creando un ambiente sfavorevole per i microorganismi patogeni.
Inoltre, il Lactobacillus d. s. bulgaricus, favorisce la digestione delle proteine del latte e stimola la crescita di altri probiotici come i Bifidobatteri.
Lactobacillus paracasei: Un ceppo versatile, presente naturalmente in prodotti fermentati e nel tratto gastrointestinale umano. Supporta il sistema immunitario riducendo l'infiammazione intestinale. Può essere utile a migliorare le condizioni della pelle, come la dermatite atopica.
Aiuta a ridurre il gonfiore e i fastidi intestinali, migliora la salute intestinale generale ed è un ottimo coadiuvante nella gestione delle allergie alimentari.
Bifidobacterium animalis: Un probiotico presente naturalmente nell'intestino dei mammiferi. Ha due sottospecie principali: Bifidobacterium animalis subsp. lactis e Bifidobacterium animalis subsp. animali. E’ utile nella regolazione del transito intestinale per trattare la stitichezza cronica.
Riduce l'infiammazione e supporta una risposta immunitaria equilibrata. Aiuta a scomporre fibre alimentari complesse, producendo acidi grassi a catena corta, migliorando così la digestione e l’assimilazione dei nutrienti.
Streptococco termofilo: Un batterio termofilo utilizzato anche nella produzione di yogurt e formaggi. Aiuta a produrre la lattasi, l’enzima che scinde il lattosio, migliorando così, la digestione nei soggetti intolleranti. Produce sostanze antimicrobiche come le batteriocine, che inibiscono la crescita di batteri nocivi e può, anche, stimolare la produzione di immunoglobuline, aumentando, così, l’efficienza del sistema immunitario.
Lactobacillus rhamnosus: E’ utile per prevenire la diarrea dopo l’uso di antibiotici. Il Lactobacillus rhamnosus è tra i ceppi probiotici più documentati a livello scientifico. Il Lactobacillus rhamnosus aderisce alle pareti intestinali e stimola la produzione di mucina protettiva e inibisce l'adesione di batteri dannosi. Favorisce il rafforzamento della barriera intestinale prevenendo la permeabilità intestinale, una condizione legata a numerose patologie.
Bifidobacterium breve: Si distingue per la sua capacità di modulare le risposte infiammatorie a livello intestinale, rendendolo particolarmente utile nei bambini, il cui microbiota è ancora in fase di sviluppo. Oltre alle sue proprietà antinfiammatorie, il B. breve contribuisce a migliorare la digestione del lattosio e a prevenire disturbi gastrointestinali, come gonfiore e dolore addominale, che possono contenere il benessere complessivo del bambino. La sua capacità di modulare il microbiota intestinale lo rende una scelta ottimale per sostenere la salute intestinale fin dalla tenera età.
Saccharomyces boulardii: Un lievito probiotico efficace contro infezioni intestinali acute soprattutto causate da funghi intestinali come la candida5-6 . Inoltre, è utile preso in concomitanza con assunzione di antibiotici, in quanto aiuta a proteggere l’organismo dallo sviluppo di candidosi conseguenti all’uso del farmaco e nel contempo, essendo un lievito e non un batterio, non viene ucciso dall’antibiotico.
PROBIOTICI E STUDI SCIENTIFICI
Sono moltissimi gli studi scientifici fatti in questi anni sul ruolo benefico dei probiotici e la salute umana, vediamone alcuni:
- Prevenzione di malattie gastrointestinali: Un'analisi sistematica condotta da Ouwehand et al. (2002) ha evidenziato come i probiotici possano ridurre l'incidenza della diarrea infettiva e migliorare la funzione della barriera intestinale.
- Sostegno al sistema immunitario: Studi pubblicati su Nature Reviews Immunology hanno dimostrato che i probiotici influenzano la produzione di citochine anti-infiammatorie, migliorando l'efficienza della risposta immunitaria.
- Riduzione dello stress e dell'ansia: Uno studio pubblicato su Psychiatry Research ha dimostrato che i probiotici possono ridurre i sintomi di ansia e depressione, migliorando la produzione di serotonina.
- Miglioramento della memoria: Studi preclinici su modelli animali hanno evidenziato che un microbiota equilibrato favorisce la plasticità cerebrale e le funzioni cognitive.
GLI INTEGRATORI MIGLIORI
Non tutti gli integratori di probiotici sono uguali. La loro efficacia dipende da diversi fattori, i migliori integratori di probiotici devono essere:
Vivi e Attivi: di recente preparazione (leggere la scadenza in etichetta che dovrebbe essere più lontana possibile dalla data in cui intendi usarli) e dovrebbero essere forniti di un “pasto” (lattosio o maltodestrine) per evitare che col passare del tempo muoiano "di fame".
Ben Conservati: temono la temperatura elevata, l’umidità e la luce e perciò vanno conservati in frigorifero, diffida dai produttori che appongono la dicitura in etichetta che la refrigerazione non è necessaria. Se sono vivi, la bassa temperatura mantiene più a lungo la loro vitalità.
Permanenti: alcuni ceppi in commercio sono transienti e perciò non colonizzano l’intestino, così come entrano...escono. Importante perciò scegliere batteri che si riproducono e formano colonie nell'intestino come i Lactobacilli, i Bifidobacteri e lo Steptococcus thermophilus.
Protetti e Tanti: i probiotici dovrebbero venire protetti da speciali tecnologie che li preservano dagli acidi dello stomaco affinché possano arrivare incolumi nell’intestino, infatti, l'ambiente gastrico è un ambiente ostile e li può far morire molto facilmente. Inoltre dovrebbero essere tanti per capsula (5 miliardi o più). Con queste strategie, possono arrivare in una quantità sufficiente a colonizzare l'intestino.
Alla luce di quanto detto e dopo anni e anni di prove e sperimentazioni con differenti probiotici siamo arrivati a scegliere un probiotico che racchiude tutte le proprietà elencate qui sopra.
Il probiotico che a nostro avviso ha una indubbia efficacia grazie a tutte le sue qualità si chiama “Acidophilus Plus” della Neolife. Vediamolo nel dettaglio:
“Acidophilus plus” contiene 60 capsule di probiotici con l'esclusivo Sistema di Protezione Enterico ‘Gel-Gard’ che assicura l'apporto dei probiotici proteggendoli dall'ambiente acido dello stomaco e assicurando che il maggior numero di batteri vivi raggiunga l'intestino.
Oltre 5 miliardi di micro-organismi vivi per capsula: la quantità che trovereste in 10 prozioni di yogurt, nella praticità di una dose quotidiana.
Una miscela esclusiva di 5 tipi diversi di probiotici di comprovata efficacia:
- Lactobacillus acidophilus
- Lactobacillus bulgaricus
- Lactobacillus paracasei
- Bifidobacterium animalis
- Streptococcus thermophilus
Tutto ciò rende questo probiotico vitale ed efficace e pertanto è utile a supportare l’equilibrio della flora batterica intestinale, assicurando i benefici di cui questa guida ha parlato esaurientemente.
I PREBIOTICI
I prebiotici sono fibre alimentari non digeribili che favoriscono la crescita e l'attività dei batteri benefici nell'intestino. Tra le principali fonti prebiotiche troviamo:
Fruttoligosaccaridi (FOS), presenti in aglio, cipolla e banane.
Inulina, abbondante nel topinambur e nella cicoria.
Galattoligosaccaridi (GOS), contenuti nei legumi.
Studi recenti hanno dimostrato che i prebiotici non solo migliorano la salute intestinale, ma influenzano positivamente la composizione del microbiota, riducendo i livelli di batteri patogeni.
Uno studio pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che il consumo regolare di inulina aumenta i livelli di Bifidobacterium nell'intestino, riducendo l'infiammazione sistemica.
Un ottimo integratore di fibra che abbiamo selezionato per te si chiama: “Fibre Tablets” della Neolife.
“Fibre tablets” contiene 120 tavolette di fibra solubile e insolubili estratte da frutta, verdura e grani. Oltre ad aiutare il microbiota intestinale, la fibra contribuisce a una piacevole sensazione di sazietà e aiuta il transito intestinale. Fibre Tablets rappresenta una elevata fonte di fibre nell’alimentazione giornaliera.
Ogni dose da 4 compresse fornisce 2g di fibre alimentari.
Compresse facili da deglutire, da assumere sempre con un bicchiere pieno d’acqua. Non contiene coloranti, aromi o conservanti artificiali e sono prive di sodio.
CONCLUSIONE
In un mondo dove il nostro intestino è continuamente sottoposto a squilibri a causa delle nostre emozioni, della nostra frenesia o dagli alimenti sbagliati, si mette a repentaglio, sempre di più, l’efficienza del suo ruolo centrale per la salute in generale. Per evitare tutto ciò è bene prenderti cura del tuo intestino con i probiotici ed i prebiotici, poiché, entrambi si rivelano come i veri alleati per un equilibrio ottimale. Come puoi vedere dalla tabella riepilogativa qui sotto, i probiotici nutrono il nostro microbiota con batteri benefici, mentre i prebiotici agiscono come il loro carburante. Insieme, lavorano per migliorare la digestione, il sistema immunitario e persino il benessere mentale.
Ma non dimenticare che il loro successo dipende anche da te e dal tuo stile di vita sano. Cambiare le tue abitudini a favore del tuo intestino è un tassello importante per prenderti cura della tua pancia in modo naturale e consapevole. La salute, in fondo, parte dall'intestino, lo diceva anche il padre della medicina, Ippocrate, migliaia di anni fa: "Tutte le malattie hanno origine nell'intestino".
Fonti e Bibliografia:
L'interazione tra il microbioma intestinale e il sistema immunitario nel contesto delle malattie infettive nel corso della vita e il ruolo della nutrizione nell'ottimizzazione delle strategie di trattamento - Selma P Wiertsema, Jeroen van Bergenhenegouwen, Johan Garssen, Leon MJ Knippels- Nutrients - 2021
Meccanismo d'azione dei probiotici sulle cellule immunitarie ed effetti benefici sulla salute umana - Chiara Mazziotta, Mauro Tognon, Fernanda Martini, Elena Torreggiani, Giovanni Carlo Rotondo - Cells - 2 gennaio 2023
Helicobacter pylori and probiotics - Drahoslava Lesbros-Pantoflickova, Irène Corthésy-Theulaz, André L Blum - The Journal of Nutrition - 2007 Mar
I probiotici hanno effetti metabolici benefici nei pazienti con diabete mellito di tipo 2: una meta-analisi di studi clinici randomizzati - Ticia Kocsis, Bálint Molnár, Davide Nemeth, Pietro Hegyi, Zsolt Szakacs, Alessandra Balint, András Garami, Alessandra Soos, Katalin Marta, Margit Solymar - Meta-Analysis Scientific Reports - 2020 Jul
Effetti dei probiotici nel trattamento dell'ansia e della depressione: una revisione completa degli studi clinici 2014-2023 di Ermis Mercurio,Teodora Mavroudi,Daniele Miliotas,Dimitrios Tsiptsios,Aspasia Serdari,Foteini Cristiani,Triantafyllos K. Doskas,Christoph Müller,Konstantinos Tsamakis.
Esplorazione dell’asse serotonina-probiotici- salute intestinale: una revisione delle attuali prove e dei potenziali meccanismi - Food Science & Nutrition - febbraio 2024 - Noor Akram, Zargham Faisal, Rushba Irfan, Yasir Abbas Shah, Syeda Ayesha Batool, Toobaa Zahid, Aqsa Zulfiqar, Areeja Fatima, Qudsia Jahan, Hira Tariq, Farhan Saeed, Aftab Ahmed, Aasma Asghar, Huda Ateeq, Muhammad Afzaal e Mahbubur Rahman Khan.
Probiotici, prebiotici e sviluppo del cervello - Tomás Cerdó, Alicia Ruíz, Antonio Suárez e Cristina Campoy.
Caratteristiche del microbiota intestinale nei bambini piccoli con disturbi dello spettro autistico- Lorena Coretti, Lorella Paparo, Maria Pia Riccio, Felice Amato, Mariella Cuomo, Alessandro Natale, Luca Borrelli, Giusi Corrado, Carmen De Caro, Marika Comegna, Elisabetta Buommino, Giuseppe Castaldo, Carmela Bravaccio, Lorenzo Chiariotti, Roberto Berni Canani, e Francesca Lembo.
Effetti dell'integrazione probiotica sui sintomi gastrointestinali, sensoriali e centrali nei disturbi dello spettro autistico: uno studio randomizzato controllato - Elisa Santocchi, Letizia Guiducci, Margherita Prosperi, Sara Calderoni, Melania Gaggini, Fabio Apicella, Raffaella Tancredi, Lucia Billeci, Paola Mastromarino, Enzo Grossi, Amalia Gastaldelli, Maria Aurora Morales, Filippo Muratori - Frontiers in Psychiatry - 2020 settembre.
Probiotici: testati effetti positivi sui sintomi principali dell'autismo - Consiglio Nazionale delle Ricerche - 28/10/2020
Probiotici nei disturbi dello spettro autistico: a che punto siamo? Studio italiano: dati incoraggianti con supplementazione probiotica su sintomi, non solo gastrointestinali, dell’autismo. Microbioma.it - Gastroenterologia, Neuroscienze - 15 Febbraio 2024
"I lattobacilli probiotici inibiscono le fasi iniziali dello sviluppo del biofilm di Candida albicans riducendone la crescita, l'adesione cellulare e la filamentazione" - Victor Haruo Matsubara, Yi Wang, HMHN Bandara, Marcia Pinto Alves Mayer, Lakshman P. Samaranayake - Appl Microbiol Biotechnol; Luglio 2016.
Gut microbiota in chronic pain: Novel insights into mechanisms and promising therapeutic strategies Author links open overlay panel Liping Liu, Qin Wu, Yuping Chen, Huiling Ren, Qi Zhang, Hengyue Yang, Wenying Zhang, Tingyu Ding, Shujie Wang, Yan Zhang, Yun Liu, Jihu Sun - International Immunopharmacology-Volume 115, February 2023, 109685 Science Direct
Causal association between gut microbiota and fibromyalgia: a Mendelian randomization study - Zhaohua Wang, Dan Jiang, Min Zhang, Yu Teng, Yaojiang Huang - Frontiers in Microbiology 2024 Jan
Fibromyalgia and Irritable Bowel Syndrome Interaction: A Possible Role for Gut Microbiota and Gut-Brain Axis - Cinzia Garofalo, Costanza Maria Cristiani, Sara Ilari, Lucia Carmela Passacatini, Valentina Malafoglia, Giuseppe Viglietto, Jessica Maiuolo, Francesca Oppedisano, Ernesto Palma, Carlo Tomino, William Raffaeli, Vincenzo Mollace, Carolina Muscoli - Editor: Ferenc Sipos - Biomedicines 2023 Jun.
Saccharomyces boulardii and Candida albicans experimental colonization of the murine gut - G Samonis, M E Falagas, S Lionakis, M Ntaoukakis, D P Kofteridis, I Ntalas, S MarakiMed Mycol - 2011 May.
Efficacy and safety of the probiotic Saccharomyces boulardii for the prevention and therapy of gastrointestinal disorders - Theodoros Kelesidis, Charalabos Pothoulakis, Therap Adv Gastroenterol. 2012 Mar.
Gut Microbiota and Chronic Constipation: A Review and Update - Toshifumi Ohkusa, Shigeo Koido, Yuriko Nishikawa, Nobuhiro Sato - Frontiers Med. - 12 February 2019 Sec. Gastroenterology
ULTIMI ARTICOLI NEL BLOG:
This Website is not a part of Facebook or Facebook Inc. Additionally, this site is NOT endorsed by Facebook in any way. FACEBOOK is a trademark of FACEBOOK Inc. Questo sito non fa parte del sito Facebook o Facebook Inc. Inoltre, questo sito NON è approvato da Facebook in alcun modo. FACEBOOK è un marchio registrato di FACEBOOK Inc. In qualità di Affiliato Amazon io potrei ricevere un guadagno dagli acquisti idonei e potrei riceverli anche in qualità di incaricato alle vendite per la NeoLife Italia. DISCLAIMER: i contenuti di questo sito sono proposte finalizzate solo a scopo informativo, alla ricerca interiore, al benessere globale o alla crescita personale. Pertanto, non sostituiscono medici, nutrizionisti, dietologi e psicoterapeuti poiché non considerano, non trattano, né risolvono patologie e sintomi di stretta pertinenza medica. Si raccomanda, pertanto, in presenza di qualsiasi tipo di patologie o sintomi, di rivolgersi ad un medico o ad uno specialista. Alla luce di ciò, Paolo de Lorenzis non si assume nessuna responsabilità sull’utilizzo autonomo delle informazioni indicate. Gli integratori alimentari non sono destinati a trattare, diagnosticare, mitigare, prevenire o curare le malattie, e non si intendono neppure come sostituti di una dieta variata ed equilibrata. Inoltre, tutti gli effetti benefici descritti riguardanti gli integratori alimentari, i nutraceutici o gli alimenti divulgati sono da considerarsi solo come descrizioni delle proprietà degli ingredienti e/o dei principi attivi in essi contenuti. Immagini designed by Freepik o Canva.
Blog by Paolo de Lorenzis–Padova (IT)
Tutti i diritti riservati © 2025