In questo articolo scoprirai tutto ciò che pochi sanno su questi “inquilini” scomodi della nostra pancia.

COSA SONO I PARASSITI INTESTINALI

I parassiti intestinali sono le presenze più velenose nel corpo umano. Sono una delle principali fonti di malattie e una delle cause primarie di indebolimento del sistema immunitario” molti condividono questa opinione della dottoressa Hazel Parcells. “ Dopo 18 anni di attività medica sono convinta che una delle principali cause degli stati di malessere cronico nell’uomo del nostro tempo non possono essere altro che i parassiti” così scrive la dottoressa Ann Louise Gittlemann. Il termine parassita deriva dal greco: “Para” significa presso e “sitos” cibo. Un parassita e, dunque, un organismo che vive a spese di un altro. Nel nostro organismo possono insediarsi più di 130 tipi diversi di parassiti, dai microscopici protozoi, monocellulari, alla tenia che, invece, può essere lunga vari metri. L’idea di poter ospitare nel nostro corpo dei parassiti provoca grande ribrezzo nella maggior parte delle persone, che preferiscono rimuovere il pensiero di questa eventualità o credono che osservando le normali norme igieniche in uso presso i paesi industrializzati sia impossibile cadere vittime di una parassitosi. Questa convinzione, tuttavia, è pericolosa perché porta a non individuare i fattori di rischio ed a sottovalutare i sintomi che potrebbero identificare una infezione parassitaria.

CHE COSA DICONO GLI ESPERTI

Secondo gli esperti, molti problemi cronici di salute, dipendono da una mancata diagnosi di parassitosi. Si tratta di un’epidemia nascosta, sconosciuta alla maggior parte dei medici, il cui riconoscimento, alla fine, potrebbe chiarire il segreto di numerose malattie croniche. Risale al 1976 la prima indagine a livello nazionale del CDC (Center of Disease Control) in USA sull’incidenza delle parassitosi. I risultati hanno indicato che, mediamente, che una persona su 6 ospita uno o più tipi di parassiti. Il dottor Louis Parish, invece, ha individuato un’infezione parassitaria in 8 pazienti su 10. Sulla base delle proprie esperienze ha valutato che, attualmente, il 25% degli abitanti di New York è portatore di parassiti. Secondo altre valutazioni la metà degli americani verrebbe colpita da parassitosi almeno una volta nella vita.

LE CAUSE DELLA PARASSITOSI

In Europa, secondo le informazioni a nostra disposizione, non sono state effettuate analisi confrontabili con quelle americane; tuttavia i motivi che hanno portato a un rapido aumento delle infezioni parassitarie negli USA possono essere gli stessi anche in Europa: L’aumento del traffico internazionale. I viaggi hanno trasformato il nostro pianeta in un villaggio globale, mettendo le “ali” anche ai parassiti; Il flusso di rifugiati e immigrati in determinate aree; Gli animali domestici che condividono le nostre abitazioni e spesso il nostro letto. Gli animali domestici sono portatori di alcuni parassiti; L’uso di antibiotici e di altre medicine che sopprimono le funzioni immunitarie, soprattutto intestinali (sostanze che ingeriamo anche involontariamente attraverso la carne ed il latte con i suoi derivati);Il maggior numero di neonati e bambini in tenera età affidati agli asili nido e alle scuole materne. La principale fonte di contagio è il cambio del pannolino effettuato da un’unica persona a più bambini. L’infezione passa poi dal bambino ai genitori. La rivoluzione sessuale, con la pratica frequente dei rapporti anali; Le errate abitudini alimentari, come quella di bere il latte con i suoi derivati, il consumo massiccio di zucchero, caffè, cioccolata e alcolici, tutte sostanze in grado di squilibrare l’intestino indebolendone le sue capacità di difesa nei confronti dei parassiti ed il consumo di carne cruda o poco cotta che direttamente può contenere i parassiti.

COSA POSSONO PROVOCARE I PARASSITI

Il raggio di azione dei parassiti intestinali è inaspettatamente vasto. I principali intrusi si insediano nell’apparato digerente e nel sistema vascolare e linfatico. Nel tratto intestinale possono provocare problemi digestivi come: flatulenza, stitichezza o diarrea. Inoltre, i parassiti si fissano sulle mucose intestinali “cibandosi” del proprio ospite. Non è quindi solo la tenia a provocare uno stato di malnutrizione, con conseguente stanchezza, apatia, depressione, disturbi di concentrazione e problemi di memoria, ma anche molti altri parassiti più piccoli. Inoltre i parassiti possono irritare, infiammare e addirittura perforare le pareti intestinali aumentandone la permeabilità e permettendo a grandi molecole non digerite di attraversarle, per finire poi nel flusso sanguigno scatenando, così, le conseguenti allergie o intolleranze alimentari. I parassiti possono stabilirsi anche nelle articolazioni e nei muscoli formando cisti e provocando infiammazioni. I dolori che si avvertono vengono spesso attribuiti superficialmente all’artrite. I parassiti possono anche arrivare al cervello o formare granulomi nei polmoni, nel fegato, nell’utero e in altri organi. Le tossine del loro metabolismo possono aggredire il sistema nervoso centrale provocando irrequietezza, depressioni e paure. Se i parassiti penetrano nella pelle possono favorire l’insorgere di esantemi, eczemi, gonfiori, noduli cutanei (papule), ulcere o dermatiti pruriginose. I parassiti possono costituire uno dei fattori di sviluppo dell’AIDS. I ricercatori della University of Virginia School of Medicine, ritengono che esista un legame tra un’epidemia infettiva da ameba scoppiata due anni prima che i primi casi di AIDS si manifestassero a San Francisco e la successiva diffusione di questa temibile malattia. Le amebe producono una sostanza in grado di distruggere le cellule difensive del sistema immunitario preposte alla neutralizzazione del virus HIV. Se queste sostanze vengono immesse nel sangue, i virus possono moltiplicarsi senza limiti, scatenando il proprio potenziale mortale. La dottoressa Hulda Regehr Clark, ricercatrice e scrittrice americana, ha scoperto che diversi trematodi, tra cui il distoma intestinale e quello epatico, che generalmente sono presenti nel nostro organismo in forma adulta, possono portare a termine le sei fasi del proprio sviluppo se nell’organismo sono presenti solventi, In questo modo possono lasciare l’organo nel quale normalmente risiedono e portare a termine il proprio sviluppo in un altro organo o in qualsiasi altra parte dell’organismo. Secondo le ricerche effettuate dalla dottoressa Clark, una volta iniziata la riproduzione possono insorgere numerosi tipi di tumore. Anche la malattia di Alzheimer, il diabete, il morbo di Hodgkin e molte altre malattie possono essere attribuite al distoma ospitato.

I RIMEDI NATURALI CONTRO I PARASSITI INTESTINALI: L’AGLIO

Nel mondo dei rimedi naturali sono molti i sistemi e le piante usate per debellare i parassiti intestinali ma, nella medicina popolare, la cura delle parassitosi viene affidata, da sempre, all’aglio (noto storicamente, anche, per proteggersi dalle pestilenze, mettendo delle teste d’aglio nei lunghi “becchi” dei cappucci dei medici cinquecenteschi) usato, anche, come collana o legato sulle porte delle case come prevenzione delle malattie (vampiri). A tutt’oggi, a mio parere, l’aglio, rimane uno dei rimedi più efficaci per combattere o prevenire la parassitosi intestinale. In Grecia, anche Ippocrate, il padre della medicina, raccomandava l’aglio per i suoi effetti medicinali, e gli atleti lo ingerivano come stimolante durante i giochi olimpici. I soldati romani, per esempio, ne consumavano enormi quantità in quanto lo ritenevano in grado di depurare e fortificare il corpo. Il Codice di Ebers, un antico papiro medico egiziano, contiene una lista di 22 formule terapeutiche nelle quali l’aglio veniva usato per curare problemi di cuore, mal di testa, punture d’insetti, vermi intestinali e tumori. In India, l’aglio era tra i rimedi usati nella medicina Ayurvedica. E’ stato dimostrato che l’aglio è in grado di stimolare la funzione immunitaria, inoltre è in grado anche di avere un’azione :

  • Antifermentativa

  • Antiparassitaria

  • Anticoagulante

  • Ipotensiva

  • Vitalizzante

  • Fluidificante sanguigna.

INTEGRATORI DI AGLIO, QUALI SCEGLIERE

Uno spicchio d’aglio integro contiene un composto chimico stabile e privo di odore chiamato alliina, che non ha attività biologica conosciuta. Tagliando o schiacciando l’aglio, invece, si causa il rilascio di un enzima chiamato allinasi, il quale rapidamente converte l’inodore alliina in allicina, un composto con odore solforato che ha le seguenti proprietà:

✓Antifungine e antibatteriche

✓Efficace contro i parassiti del tratto intestinale

✓Diminuisce la concentrazione di grassi nel sangue fluidificandolo

✓Ha un effetto protettivo contro alcuni tipi di tumore.

Inoltre grazie all’ajoene, un componente più stabile risultato della trasformazione dell’allicina, ha anche le seguenti proprietà:

✓È molto efficace contro i coaguli del sangue

✓Contribuisce all’abbassamento dei trigliceridi nel sangue

Pertanto, un buon integratore alimentare di aglio deve avere le seguenti caratteristiche:

✓ Deve contenere alliina

✓ Deve contenere allinasi

✓ Deve liberare allicina nell’intestino e non nello stomaco. 

Il migliore prodotto che soddisfa tutti questi requisiti è il prodotto che uso anch’io: Garlic Allium Complex. E’ un integratore a base di aglio in tavolette con il quale posso anche mantenere una vita sociale, senza problemi di alito puzzolente, anche prendendo da 2 a 4 tavolette la sera prima di coricarmi.  Se vuoi acquistarlo lo trovi nel mio sito cliccando qui: https://www.neolifeshop.it/paolodelorenzis/?p=garlicalliumcomplex

Per maggiori informazione sugli integratori a base di Aglio, leggi l’articolo cliccando qui:  “AGLIO, la salute a portata di mano

L’ALIMENTAZIONE

Una corretta alimentazione diventa un aiuto notevole per prevenire o ridurre una parassitosi intestinale: Zuccheri, Lieviti, Latte, Caffè, Cioccolata sono tra i peggiori alimenti da assumere se si sospetta una parassitosi intestinale.

IL CAFFÈ La caffeina, il famoso ingrediente del caffè, è una sostanza amara che funge da sistema di difesa della pianta per non farsi mangiare dagli insetti o dagli animali. Proprio per la sua qualità eccitante, la caffeina stimola la mucosa dello stomaco e dell’intestino che finisce per infiammarsi. Il caffè, inoltre, contiene quasi 200 altre sostanze che diventano tossiche a seguito dei processi di tostatura.

IL CIOCCOLATO Una delle più note fonti di caffeina è il cioccolato, ricavato dai semi di un albero. Il cioccolato contiene molto grasso ed è così amaro che deve essere mescolato con tanto zucchero per renderlo gradevole al palato. Tuttavia, sia che sia puro o no, il cacao, oltre alla caffeina, contiene anche una sostanza affine e con effetti eccitanti analoghi: la “teobromina”, pertanto ha le medesime controindicazioni del caffè.

IL LATTE Quasi tutto il latte vaccino contiene più di 50 ormoni attivi, allergeni in gran quantità, grasso e colesterolo, inoltre, contiene quantità misurabili di erbicidi, insetticidi, fino a 50 potenti antibiotici, sangue, pus, feci, batteri, virus e diossina e, oltre a tutto questo, è anche poco digeribile e crea intolleranza.

GLI ZUCCHERI E I LIEVITI Per zuccheri si intende tutti i carboidrati semplici come la pasta e il riso bianco e tutti gli altri prodotti da forno prodotti con farina raffinata, questi sono tra i cibi preferiti dei parassiti intestinali, soprattutto in presenza di candida intestinale, la quale, infatti, si ciba di zuccheri per il suo ciclo vitale. Anche l’abuso di frutta zuccherina è da evitare. Altra categoria di alimenti da evitare in caso di candida è quella dei cibi contenenti lievito come il pane, la pizza, i biscotti, i crackers, i grissini,i funghi e le bevande alcoliche, soprattutto, la birra. Attenzione ai dolci, anche quelli fatti in casa, poiché potrebbero contenere entrambi gli elementi visti finora.