E’ giunto il momento, o prima o poi arriva il momento… ti fermi e ti guardi indietro, vedi la tua vita che scorre nello schermo della tua mente e, se sei pronto, diventa chiaro tutto, comprendi il “perché” di ogni cosa.
Se non credi al caso, sai che ogni persona, ogni parola, ogni azione è stata necessaria per portarti fin qui, per capire, per conoscere, per comprendere i tuoi limiti, le tue miserie, per accettarti e per accettare gli altri e, anche cio’ che e’ accaduto pochi istanti fa, ti è servito per essere migliore e per rendere migliore la vita di chi ti si avvicinerà lungo la via.

Guardando bene vedi tutto il tuo passato, vedi tutto cio’ che, in una perfetta cronologia di incontri e di situazioni, ti ha fatto crescere, ti ha fatto diventare ciò che sei.
Se non sei cieco di presunzione, vedi anche come hai trattato i tuoi compagni di viaggio, occasionali o stabili, persone, anche, che dici o dicevi di amare: amici, figli, genitori, mariti, mogli, amanti e via via.
Se non sei troppo orgoglioso, con una lacrima di tristezza, alzi la cornetta del telefono, incontri gli occhi o mandi un messaggio a chi sai di aver ferito. Umilmente cerchi il loro perdono per cercare di spezzare il meccanismo della “catena di sant’antonio” e per scusarti per il male che, piu’ o meno consapevolmente, hai arrecato loro.
Anche per il guerriero più accanito, o prima o poi, arriva il momento della pace, dell’amore, della rinuncia, dell’abbandono, del perdono da dare a te stesso e da chiedere agli altri.

Osservando la storia biblica ti accorgi che, fin dai tempi dell’eden, il nostro tanto desiderato libero arbitrio è uno strumento appuntito, che se usato maldestramente puo’ ferire te e gli altri o puo’ diventare una bussola impazzita che non sa più darti la giusta direzione.
Se non sei troppo superbo, comprendi anche che, se hai seminato pomodori, ora puoi raccogliere solo che pomodori così, se hai distribuito rabbia e indifferenza, non puoi che raccogliere rabbia e indifferenza, se hai seminato gioia e gentilezze non puoi che ricevere gioia e gentilezze. Oggi, ora, nella tua vita hai solo ed esclusivamente cio’ che hai precedentemente seminato dentro di te e attorno a te.
E’ giunto il momento, per me, di scusarmi con chi posso aver ferito o infastidito, con chi ho fatto soffrire direttamente o indirettamente, con chi posso aver attaccato con parole o azioni più o meno volute. A tutti costoro chiedo il loro perdono. E’ giunto anche il momento, per me e per tutti, di cercare di distribuirci gentilezze, comprensione, compassione e amore.
I tempi sono maturi per tutto questo e per molto altro.

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