Ieri sera ho prestato soccorso ad un ubriaco, barcollava, non riusciva a parlare e si percepiva la sua disperata fatica a riordinare i pensieri per esprimere anche il più semplice concetto. Non sono riuscito a biasimarlo, anche perché non mi sembrava molto diverso dalle persone che recentemente ho incontrato. Uomini confusi e barcollanti, donne ubriache di vita, inebriate dai loro pensieri, alcolizzate dalle loro paure. Alcune di loro sono incapaci di sentire ciò che veramente provano o desiderano, altre in difficoltà ad esprimere ciò che vogliono, altre ancora, sentono le loro emozioni ma non riescono a camminare nella direzione indicata dal loro cuore e barcollanti fanno un passo in avanti e uno indietro per poi finire per terra.

Peccato vivere da ubriachi… le persone e le relazioni ti scorrono accanto e un giorno, quando finalmente ti sveglierai, ti ritroverai a letto con la persona sbagliata, con un lavoro inadatto, con un forte mal di testa e non ricorderai neppure come hai potuto arrivare fino a lì.

Che sacrilegio vivere una vita con un alto tasso alcolico.

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